No....non voglio che un giorno si dica "UNA VOLTA AVEVAMO UN BLOG!!!" ma voglio che si dica sempre "ABBIAMO UN BLOG" quindi io mi impegno che dalla nuova stagione faccio i post delle uscite con foto e altro......
Un saluto...a me stesso, cioè l'unico che ancora guarda il blog!!!!
venerdì 19 dicembre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Il blog dimenticato
Salve sono il blog creato da 6, che poi sono diventati 7, motociclisti.
All'inizio tutti mi guardavano tutti scrivevano i loro commenti e tutti si preoccupavano per me.
Ma ora tutto è cambiato: Ho un titolo provvisorio orma da molti mesi e sono pochi quelli che ancora mi pensano e si ricordano il mio indirizzo a memoria.
Probabilmente tra non molto nessuno più mi guarderà......
Vi saluto non sapendo se sarà un addio o un arrivederci.....
All'inizio tutti mi guardavano tutti scrivevano i loro commenti e tutti si preoccupavano per me.
Ma ora tutto è cambiato: Ho un titolo provvisorio orma da molti mesi e sono pochi quelli che ancora mi pensano e si ricordano il mio indirizzo a memoria.
Probabilmente tra non molto nessuno più mi guarderà......
Vi saluto non sapendo se sarà un addio o un arrivederci.....
venerdì 12 settembre 2008
donne vs moto
mercoledì 30 luglio 2008
DUE GIORNI A CANNONE
Ciao a tutti…sono Fabio, e con onore e con gioia che ritorno a scrivere nel nostro vecchio caro blog.
L’occasione che mi da modo di tornare a scrivere è qualcosa di magico… qualcosa di irreale… qualcosa che fino a qualche giorno fa non avevamo nemmeno il coraggio di pensare… qualcosa che agli occhi di persone poco esperte può risultare tutta finzione… invece no… è solamente la NOSTRA REALTA’.
Per trasformare i nostri sogni in realtà è bastato un week end di fine luglio, qualche amico, le nostre moto e mille kilometri d’asfalto da divorare.
Il gruppo era composto da Topu, Pupo, Gigio, Gabbri e da me che vi scrivo…
In due giorni si è passati dall’accento Bolognese a quello Fiorentino, dalle curve della linea gotica, alle curve toscane.
Il primo giorno scorre alla grande… tensione pura… concentrazione massima… alla ricerca della piega perfetta, della massima velocità… la strada più bella mai incontrata.
Una striscia di asfalto perfetto che taglia in due il parco nazionale delle foreste Casentinesi.
E’ qui dove si è scannato di più… tutti giù in curva... via uno dentro l’altro.
Il motore era sempre su di giri, l’asfalto era nuovo, le gomme tenevano alla grande... il paradiso.
Finiti i primi 540km si cena in una squallida pizzeria, e poi si va verso il B&B per far riposare i nostri polsi, e per calmare i nostri spiriti.
Il giorno seguente è un susseguirsi di cambiamenti d’umore.
Si inizia con il classico entusiasmo che lo stare in sella ad una moto ci trasmette…
Si passa velocemente ad un senso di incredulità… quando percorriamo kilometri su una strada dissestata, con sassi in ogni dove, per arrivare in cima al famoso passo cento croci
La discesa, e il dopo-discesa, è il momento più buio di questa due giorni…
La discesa impervia ci porta in un piccolissimo paesino… lontano da tutto e tutti… in mezzo alle colline…ci eravamo ufficialmente persi…
Chiediamo informazioni ad una persona del posto che impietosa ci dice una triste realtà…
“eravamo finiti lontani un ora e mezza dal nostro percorso”.
Eravamo a pezzi, sia mentalmente che fisicamente… i kilometri che da li a poco avremmo dovuto calcare sarebbero diventati interminabili… da percorrere a 20 all’ora in stradine larghe un metro e piene di buche.
Il male sui polsi aumentava… il collo sentiva sempre più pesante il peso del casco sopra di se… il culo bolliva sotto il sole… i pensieri erano bui e la statale era lontano.
Tornati sulla statale, con due ore di ritardo, non c’è più tempo per i nostri pensieri. L’unico pensiero è tornato a essere quello che ci aveva accompagnato il giorno prima: vivere la strada.
Si riparte e anche se dubbiosi sulla strada da fare decidiamo di non cambiare itinerario… dobbiamo farcela… dobbiamo trasformare il sogno in realtà… non vale accorciare il giro.
Si riparte a cannone… ma nonostante tutto alle 19.30 di sera siamo ancora distanti 120 km da Piacenza, sono un enormità, ma è ora che arriva il bello.
Con il tramonto come sfondo, e la stanchezza che ci assale, saliamo verso Bardi, sognando l’autostrada.
Ma qui la musica cambia… si passa al Rock and Roll duro!!!
Non si scherza più. Si guida e basta!!!
Ci troviamo di fronte a un continuo susseguirsi di curve, su di una strada oramai deserta, che si fa conquistare in entrambe le corsie.
E’ una cosa mai vista… le gomme vengono consumate fino all’ultimo millimetro, il motore ha voglia di rombare ancora… i dolori non si sentono più.
Intanto i raggi del sole iniziano a lasciare spazio alla buia notte che ci terrà compagnia per gli ultimi kilometri del nostro sogno.
E così facendo per le 21.30 entriamo finalmente in autostrada. L’andatura è molto scorbutica… si accelera, si rallenta, ci si riposa pensando al “motto” dei due giorni… L’IMPORTANTE DALLE CURVE, E’ USCIRNE…
L’occasione che mi da modo di tornare a scrivere è qualcosa di magico… qualcosa di irreale… qualcosa che fino a qualche giorno fa non avevamo nemmeno il coraggio di pensare… qualcosa che agli occhi di persone poco esperte può risultare tutta finzione… invece no… è solamente la NOSTRA REALTA’.
Per trasformare i nostri sogni in realtà è bastato un week end di fine luglio, qualche amico, le nostre moto e mille kilometri d’asfalto da divorare.
Il gruppo era composto da Topu, Pupo, Gigio, Gabbri e da me che vi scrivo…
In due giorni si è passati dall’accento Bolognese a quello Fiorentino, dalle curve della linea gotica, alle curve toscane.
Il primo giorno scorre alla grande… tensione pura… concentrazione massima… alla ricerca della piega perfetta, della massima velocità… la strada più bella mai incontrata.
Una striscia di asfalto perfetto che taglia in due il parco nazionale delle foreste Casentinesi.
E’ qui dove si è scannato di più… tutti giù in curva... via uno dentro l’altro.
Il motore era sempre su di giri, l’asfalto era nuovo, le gomme tenevano alla grande... il paradiso.
Finiti i primi 540km si cena in una squallida pizzeria, e poi si va verso il B&B per far riposare i nostri polsi, e per calmare i nostri spiriti.
Il giorno seguente è un susseguirsi di cambiamenti d’umore.
Si inizia con il classico entusiasmo che lo stare in sella ad una moto ci trasmette…
Si passa velocemente ad un senso di incredulità… quando percorriamo kilometri su una strada dissestata, con sassi in ogni dove, per arrivare in cima al famoso passo cento croci
La discesa, e il dopo-discesa, è il momento più buio di questa due giorni…
La discesa impervia ci porta in un piccolissimo paesino… lontano da tutto e tutti… in mezzo alle colline…ci eravamo ufficialmente persi…
Chiediamo informazioni ad una persona del posto che impietosa ci dice una triste realtà…
“eravamo finiti lontani un ora e mezza dal nostro percorso”.
Eravamo a pezzi, sia mentalmente che fisicamente… i kilometri che da li a poco avremmo dovuto calcare sarebbero diventati interminabili… da percorrere a 20 all’ora in stradine larghe un metro e piene di buche.
Il male sui polsi aumentava… il collo sentiva sempre più pesante il peso del casco sopra di se… il culo bolliva sotto il sole… i pensieri erano bui e la statale era lontano.
Tornati sulla statale, con due ore di ritardo, non c’è più tempo per i nostri pensieri. L’unico pensiero è tornato a essere quello che ci aveva accompagnato il giorno prima: vivere la strada.
Si riparte e anche se dubbiosi sulla strada da fare decidiamo di non cambiare itinerario… dobbiamo farcela… dobbiamo trasformare il sogno in realtà… non vale accorciare il giro.
Si riparte a cannone… ma nonostante tutto alle 19.30 di sera siamo ancora distanti 120 km da Piacenza, sono un enormità, ma è ora che arriva il bello.
Con il tramonto come sfondo, e la stanchezza che ci assale, saliamo verso Bardi, sognando l’autostrada.
Ma qui la musica cambia… si passa al Rock and Roll duro!!!
Non si scherza più. Si guida e basta!!!
Ci troviamo di fronte a un continuo susseguirsi di curve, su di una strada oramai deserta, che si fa conquistare in entrambe le corsie.
E’ una cosa mai vista… le gomme vengono consumate fino all’ultimo millimetro, il motore ha voglia di rombare ancora… i dolori non si sentono più.
Intanto i raggi del sole iniziano a lasciare spazio alla buia notte che ci terrà compagnia per gli ultimi kilometri del nostro sogno.
E così facendo per le 21.30 entriamo finalmente in autostrada. L’andatura è molto scorbutica… si accelera, si rallenta, ci si riposa pensando al “motto” dei due giorni… L’IMPORTANTE DALLE CURVE, E’ USCIRNE…
mercoledì 11 giugno 2008
la prima volta non si scorda mai....
Lunedì 9 ore 7.45 con un po di scetticismo riguardo al tempo ci troviamo in via alberti e dopo essersi accertati del bel tempo in quel di Pavia, ci arrechiamo presso il motodromo di Castelletto di branduzzo... il tempo pare essere clemente e il morale inizia a lievitare...
sbrighiamo brevemente le pratiche burocratiche e di preparazione della nostra amata (moto) e dopo poco entriamo in pista... che dire un spettacolo giro dopo giro, turno dopo turno si inizia a prendere sempre più feeling anche se io sono il più fermo.... insomma la mattina passa veloce... ma è giunta l'ora di presentare i partecipanti alla giornata
Giro...in posa

Pupo il fermo

Franco motocross

eccoci presentati...
che dire stupensa giornata, franco e giro avevano un bel passo io non troppo ma mi sono tolto anche io le mie soddisfazioni, megastaccatona ad uno con un R1 che per subire la staccatona da me doveva essere piuttosto fermo...
anche franco si è tolto una bella soddisfazione, ben due dritti sul fango... il benzinaio all'uscita dalla pista gli ha detto che quella non gli sembrava una moto da cross ahahaha :D:D MITICO!!!!!!
beh che dire grandiosa giornata... penso di tornare a settembre/ottobre spero che si aggiuga qualcuno
http://www.flickr.com/photos/27530565@N03/

sbrighiamo brevemente le pratiche burocratiche e di preparazione della nostra amata (moto) e dopo poco entriamo in pista... che dire un spettacolo giro dopo giro, turno dopo turno si inizia a prendere sempre più feeling anche se io sono il più fermo.... insomma la mattina passa veloce... ma è giunta l'ora di presentare i partecipanti alla giornata
Giro...in posa

Pupo il fermo

Franco motocross

eccoci presentati...
che dire stupensa giornata, franco e giro avevano un bel passo io non troppo ma mi sono tolto anche io le mie soddisfazioni, megastaccatona ad uno con un R1 che per subire la staccatona da me doveva essere piuttosto fermo...
anche franco si è tolto una bella soddisfazione, ben due dritti sul fango... il benzinaio all'uscita dalla pista gli ha detto che quella non gli sembrava una moto da cross ahahaha :D:D MITICO!!!!!!
beh che dire grandiosa giornata... penso di tornare a settembre/ottobre spero che si aggiuga qualcuno
http://www.flickr.com/photos/27530565@N03/

domenica 11 maggio 2008
questo si che è un giro...
prima vero giro della stagione... si parte carichi di aspettative per affrontare (per alcuni per la prima volta) la mitica valle dei motociclisti, la Val Trebbia... ritrovo alle 9.30 ma partenza alle 9.45... tangenziale est, A1 fino piacenza sud, e poi verso bobbio, dove ci fermiamo per la prima sosta... per ora abbiamo solo scaldato le gomme...
Si riparte, la strada inizia a diventare tortuosa e meno affollata il ritmo cresce con il passare dei chilometri... appena dopo attone sosta rifornimento dove il benzinaio ci allerta dei possibili velox dentro le automobili (no-comment) un po di timore, ma la strada invoglia troppo ad aprire la manetta e far "cadere" la moto dentro la curva... la valle è finita vorremmo ancora un po di curve, ci stavamo divertendo... ecco deviazione per chiavari con relativo passo... un po di statale in mezzo ai paesi ed eccoci al mare.
Qua la delusione si non avere un costume è molto forte... le previsioni stimavano 22 gradi ma non era proprio così... un bel bagno sarebbe stato l'ideale, ma ci siamo dovuti accontentare chi di una pucciata di p...iedi, chi di una sauna... dopo un oretta in spiaggia e una sosta al bar, si riparte giusto in tempo per evitare la multa per divieto di sosta... anche se tuttora ci sfugge dove fosse il divieto...
un po di indecisione sulla strada da fare... c'è tornerebbe in autostrada e a chi le curve non sono bastate... si decide per ancora qualche curva... ottima scelta la strada del ritorno scelta casualmente si è rilevata stupenda... e tutto a un tratto ci troviamo già a bobbio... qua si ripropone lo stesso dubbio autostrada o ancora qualche curva... e alla fine si decide per dividerci... il pesante, il vecchio e lo sfaticato si dirigono verso piacenza per prendere l'autostrada, metre i temerari, topu, pupo e giro si dirigono verso il passo del penice per poi prendere l'autostrada a Pavia... morale della favola se non fossi rimasto senza benzina sulla Nord all'altezza di cormano, saremmo arrivati tutti insieme...
Al di la di tutto, ottimo giro, sicuramente da rifare, magari con un costume dietro...
Giro temerari

Giro nati stanchi
Si riparte, la strada inizia a diventare tortuosa e meno affollata il ritmo cresce con il passare dei chilometri... appena dopo attone sosta rifornimento dove il benzinaio ci allerta dei possibili velox dentro le automobili (no-comment) un po di timore, ma la strada invoglia troppo ad aprire la manetta e far "cadere" la moto dentro la curva... la valle è finita vorremmo ancora un po di curve, ci stavamo divertendo... ecco deviazione per chiavari con relativo passo... un po di statale in mezzo ai paesi ed eccoci al mare.
Qua la delusione si non avere un costume è molto forte... le previsioni stimavano 22 gradi ma non era proprio così... un bel bagno sarebbe stato l'ideale, ma ci siamo dovuti accontentare chi di una pucciata di p...iedi, chi di una sauna... dopo un oretta in spiaggia e una sosta al bar, si riparte giusto in tempo per evitare la multa per divieto di sosta... anche se tuttora ci sfugge dove fosse il divieto...
un po di indecisione sulla strada da fare... c'è tornerebbe in autostrada e a chi le curve non sono bastate... si decide per ancora qualche curva... ottima scelta la strada del ritorno scelta casualmente si è rilevata stupenda... e tutto a un tratto ci troviamo già a bobbio... qua si ripropone lo stesso dubbio autostrada o ancora qualche curva... e alla fine si decide per dividerci... il pesante, il vecchio e lo sfaticato si dirigono verso piacenza per prendere l'autostrada, metre i temerari, topu, pupo e giro si dirigono verso il passo del penice per poi prendere l'autostrada a Pavia... morale della favola se non fossi rimasto senza benzina sulla Nord all'altezza di cormano, saremmo arrivati tutti insieme...
Al di la di tutto, ottimo giro, sicuramente da rifare, magari con un costume dietro...
Giro temerari

Giro nati stanchi
giovedì 8 maggio 2008
Risveglio dal letargo

dopo un inverno di riposo sabato 26 aprlie ci ritroviamo per fare un primo giretto di stagione, una cosa abbastanza breve giusto per togliersi la ruggine di dosso... alle 15 ritrovo sul piazzale lucaz topu damo e io con la mia nuova fiamma Nahoko (la mia nuova motina), insieme a tre amici di damiano... si parte...
autostrada uscita dalmine, un po di statali e poi, tante belle curve che ci portano in cima al passo zambla, sosta al bar del passo, un paio di chiacchiere insieme ai simpatici amici del damo... e poi giù di nuovo a casa...
bene la ruggine è stata tolta la stagione è iniziata, ora si inizia a fare sul serio
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