domenica 14 ottobre 2007

7 Ottobre: Una Vista del lago di Lugano

Partiti nel primo pomeriggio, gli ultimi reduci di un'estate fatta di sole e 2 ruote, io(Lucaz) la Roby (approfittando del mio piccolo divanetto) e Damo (ultimo acquisto del gruppo) siamo partiti alla volta dei paesini sopra Como, non ben sapendo dove in realtà ci saremmo fermati a fare la tipica sosta che spezza il viaggio di ogni motociclista tra andata e ritorno.
Arrivati a Como e dopo una breve consultazione abbiamo deciso di andare sul belvedere di Lanzo da dove si può ammirare la spettacolare vista del lago di Lugano.
Dopo varie peripezie: la Roby che mi tira testate e sassi in mezzo alla strada che puntualmente prendo cercando di non farlo arriviamo e, a conferma che la stagione sta ormai finendo ci prendiamo tutti e tre una bella cioccolata calda e gustosa.
Dopo aver riso, scherzato e fatto qualche foto abbiamo deciso di ripartire poiché la notte e quindi il freddo cominciavano ad arrivare.

A Como ovviamente io con la mia snella moto rimango indietro e perdo di vista Damo.
Non vedendolo più abbiamo deciso di chiamarlo facendogli domande precise del tipo: "Sei passato sotto un ponte e poi hai fatto una salita?" Damo mi risponde con altrettanta precisione: "Bho ho seguito per Milano!!"; il risultato di questa discussione è facile da ipotizzare:
lui è tornato giù per la Milano-Meda e io per l'autostrada.
Arrivati entrambi a Cinisello con il buio e il freddo ci siamo rifugiati nelle nostre case.

lunedì 8 ottobre 2007

multe entro quando?!

data la brutta esperienza di fabio (speriamo non anche mia) ho fatto i conti per capire quando siamo fuori pericolo... dopo 150 giorni

13 maggio -> 10 ottobre
pupo

20 maggio -> 17 ottobre
max, topu, pino, pupo, fabio

3 giugno -> 31 ottobre
lucaz, fabio, topu

10 giugno -> 7 novembre
lucaz, topu, max

17 giugno -> 14 novembre
fabio, pino, pupo, max, lucaz

30 giugno -> 27 novembre
topu, pupo

14 15 luglio -> 12 dicembre
lucaz, fabio, max

22 luglio -> 19 dicembre
lucaz, pino, fabio, topu

3 agosto -> 31 dicembre
pupo, topu

tra il 31 dicembre e il 15 gennaio c'è la possibilità di quelle della croazia

19 agosto -> 16 gennaio
damo, topu, pino (nn so chi c'era)

26 agosto -> 23 gennaio
topu, max, lucaz, pupo, damo, fabio

9 settembre -> 6 febbraio
lucaz, pino, fabio, pupo

domenica 23 settembre 2007

Vedi a trovare le scuse giuste?!?!

era il 13 maggio.... Fabio e Pupo in giro a scannare le loro moto. L’obbiettivo è un giretto non più lungo di 3 ore nei pressi di Lecco e Bellaggio e poi su per Canzo, passando per il MURO DI SORMANO (e NESSO n.d.r.), con obbiettivo Piani del Tivano. Ore 14:10 e siamo pronti: Pupo con le nuove modifiche al suo bolide.... (vuole guidare comodo il signorino...), Fabio con la moto appena lavata.......Dopo la breve pausa si risale in sella e giù verso Nesso, la strada non è delle migliori ma ci si diverte lo stesso.(anche gli agenti locali... n.d.r.) Ora l’obbiettivo è raggiungere la veloccissima Como – Bellaggio (la strada preferita di Pupo). Arrivati sulla provinciale, subito Pupo inizia a aprire il gas, ma Zanini tiene botta. Si prosegue fino a Lecco con l’incubo dei carabinieri (scampati 2 posti di blocco), per riprendere la valassina. (siete proprio sicuri?? n.d.r.)
oggi 22 settembre... ci facciamo raccontare dal protagonista/i di quella giornata di maggio....
fabio a te la linea....

lunedì 17 settembre 2007

FABIO, ABBANDONDATO, SE NE VA IN VAL TREBBIA


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16 settembre 2007
ritrovo ore 10.30 sopra i box di Fabio e di Giro.
Partecipanti: Fabio, Giro e Pappo (amico di Giro).
Pacconari: Pino in testa... e poi tutti gli altri assenti.
La compagnia è composta da 2 ducati, un monster 900 nero lucido, e il mio mostro bianco rosso, e dallo Z750 arancione di Giro.
La meta non era ancora stata decisa.. e dopo un breve summit si decide di optare per la Val Trebbia.
Valle che collega Piacenza a Genova, attraverso gli appennini.
Il tour inizia con la tangeziale di Milano che ci porta verso l'ingresso dell' A1.
Percorriamo l'autostrada a gran velocità in attesa dell'uscita "Piacenza Sud".
Usciti dall'autostrada, si segue verso Bobbio.... qui inizia veramente il bello.
La strada è spettacolare, larga al punto giusto, costeggia il fiume Trebbia con curve strettissime...
Il panorama è notevole... ma la strada fa paura da quanto è bella!!
Da Piacenza a Genova ci aspettano 70-80 km di sole curve...
non si fa tempo a tirare su la moto da destra che la si deve buttare giù a sinistra.
Un'emozione unica...
Gasati come matti ci fermiamo in un ristorante a Ottone per mangiare qualcosina.. un piatto di lasagne e due di qualcos'altro con salsa di noci ci ridanno le forze.
E dopo il caffè siamo di nuovo in sella. Verso Genova.
La strada per quanto possibile diventa ancora più bella... ora è diventata un insieme di curve veloci fatte tutte in piega e con gas aperto.... e rettilinei.... da fare invidia a Laguna Seca.
Noi 3 centauri capitanati dal buon Giro che tiene l'andatura proseguiamo a cannone.... mangiamo kilometri su kilometri.. e arriviamo in prossimità di Genova, dove, dopo un breve summit prendiamo la strada per Busalla. Ora ci rimango solo 20 km di curve... e vanno sfruttate fino alla fine...
Arrivati a Busalla si prende la Serravalle che nel primo pezzo è veramente divertente... poi diventa una palla clamorosa... tutta dritta fino a casa.
E il giro è finito.

sabato 15 settembre 2007

Zambla e S. Marco… two is meglio che one… no?


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Domenica 9 settembre ore 11.00 penso sia la prima volta che riusciamo ad essere quasi puntuali.

Questa volta il percorso l’ho preparato io (Pupo) ci dirigiamo verso l’autostrada in direzione Venezia, qualche decina di chilometri a velocità di crociera per paura degli autovelox, uscita Dalmine, prendiamo una superstrada trafficatissima ma la vista dei monti non troppo lontani rende meno noiosa la percorrenza.

Finalmente le prime curve e il primo bivio dove a causa di… non voglio fare nomi, che non vede le frecce di chi deve fare strade ci si perde… (poi ditemi chi è più babbolo) ma è solo un incidente di percorso… anche perché il passo di Zambla incombe… le prime curve, le gomme si scaldano i motori rombano e i 2 cilindri fanno la differenza (e nel caso di luca la differenza la fa il peso, non il suo)… fino ad arrivare in cima al passo, a Zambla alta, posto già familiare ma in altra stagione (ringraziamo il buon Tonussi)… li ci sediamo in mezzo al prato per il pic-nic insieme alle mucche.

Riposati e a stomaco pieno ritorniamo sui nostri passi fino al bivio per San Giovanni Bianco… percorriamo con prudenza una piccola strada un po’ dissestata, e dopo poco intravediamo l’indicazione Passo S. Marco… e da li le emozioni dell’ultima volta risvegliano l’adrenalina e si cambia passo… un gruppo di supersportive ci sorpassa, penso chuck non li mollare, lui come il migliore chuck norris gli si attacca e lo seguo a ruota… fino a quando la potenza bruta dei loro mezzi ha la meglio sui nostri cuori… rincuorati dall’aver passato un gruppo di customisti accostiamo per aspettare i nostri compagnetti… e si riparte da li in poi complice le belle curve pennellate dalle nostre moto e lo splendido spettacolo che questo passo regala l’adrenalina lascia il posto all’emozione fino a raggiungere quota 2000 metri dove incontriamo qualche decina di persone tutte legate dalla stessa passione… le 2 ruote.

Dopo aver detto qualche caxxata si scende per raggiungere la Valtellina all’altezza di Morbegno… qui oltre alla flora ci si presenta la fauna del passo S. Marco, quindi occhio alle tortine in strada… chuck fa strada, dietro questa volta c’è pino col 4 cilindri, poi io e lucaz.

Arrivati a Morbegno il commento di chuck: ”Questa strada è una pista!”

Un po’ di statale fino a colico e da li routine :Valassina… sosta sul piazzale… e si torna a casa per il meritato riposo…

giovedì 30 agosto 2007

E SIAMO SEMPRE DI PIU' SUI PIANI DEL TIVANO!!

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Non ci accontentiamo mai!!Siamo sempre di più!
Giorno: domenica 26 agosto.
Orario di ritrovo: 14:30.
Obbiettivo: Monticello, Missaglia, Asso, Pian del Tivano e bagno nel lago di Lecco. (200 km totali)
I primi ad arrivare sul piazzale sono i nuovi acquisti Damiano e Viola, più pronti di tutti.
Dopo qualche minuto arrivo io (Chuck) e sono già le 14:35... giungono in seguenza Franco, primo giro con il gruppo, Topu, Max, Lucaz e la Roby (i quali..... sbadati... devono tornare a casa a prendere il costume). Per ultimo con calma arriva anche Pupo.. e come sempre si parte con mezz'ora di ritardo.
Il caldo è impressionante.... la pelle delle nostre giacche scotta... l'aria che penetra nei nostri caschi è bollente... ma è la nostra voglia di viaggiare che domina su tutto!!
Si parte: all'incrocio con via cilea.... scoppia l'inferno... sette moto che sgasano e suonano il clacson tutte insieme...e sette COGLIONI che piangono dal ridere. Momenti unici e indimenticabili.
Dopo pochi km in Valassinasa si esce a Carate e poi si prende la statale per Monticello. La voglia di "tirare" la moto è tanta... finalmente liberi dalle santissime borse che ci hanno accompagnato in vacanza, finalmente agili come una volta.... corriamo verso Monticello il gruppo si spacca in 2. Davanti Topu con il kawa che conosce la strada, seguito a ruota dal Fazer quattro cilindri di Franco (gran smanettone), e dall'indomabile Ducatista Chuck.
I 3 scappano via a mille all'ora... il gruppo dietro li insegue ad una buona andatura. Si arriva a Monticello e poi di nuovo giù verso Pescate sul Lago passando per Missaglia. Si continua a correre e si arriva a Lecco. Si prosegue e poi curva a sinistra...si inizia a salire verso Asso.
La strada è molto divertente... le gomme oramai in temperatura ci tengono attaccati all'asfalto... si può spingere.
Sono 15 kilometri fatti tutti d'un fiato quelli che ci portano ai Piani del Tivano.
Intanto... in salita... il terzetto al comando era diventato un quartetto capitanato da Pupo che tirava il gruppetto.
Poco dietro c'era un'ottimo Damiamo con la nuova Hornet accompagnato dalla morosa Vio, Luca con la piccolissima Custom e la Roby sul sedile del passeggero, e poi Max il solito Max.
Questa volta siamo in 9 a conquistare i Piani del Tivano... e saremo sempre di più.
Dopo una piccola pausa... quattro chiacchere e due risate... salutiamo Franco e Pupo che decidono di tornare a casa... ci rimettiamo in sella ai nostri bolidi e giù in discesa verso il lago...
ora tiro io con il Ducati...gran bella bestia... e faccio subito il vuoto.... scherzo!!!! Topu era appena dietro.... ma Damo dov'era???? ahahah
Nel giro di mezz'ora siamo a Lecco.. in costume.... a mollo dentro il lago.
Oltre a noi solo altre due persone in acqua...ci sarà un motivo???
Finito il bagnetto e dopo esserci asciugati... ci rivestiamo e saliamo sulle rispettive moto... si torna a casa... Valassina e il giro è finito...

venerdì 24 agosto 2007

I sette vizi capitali!!!

Dobbiamo votare il titolo del blog!!!
E associare ad ognuno un vizio capitale, che ognuno voti.
I 7 Vizi Capitali


1) Superbia
Il superbo ostenta sicurezza e cultura e sminuisce i meriti altrui. La sua posizione psicologica è però più complessa: non sempre è realmente convinto di possedere tutte le qualità che lui stesso si attribuisce. Teme delusioni e insuccessi perchè rivelerebbero la triste verità che egli stesso sospetta, quella di essere in realtà un mediocre, un normodotato, di rientrare nella media.

2) Accidia
Indolenza, indifferenza: l'accidioso indugia voluttuosamente nell'ozio e nell'errore. Sa quali siano i suoi impegni, ma pur di non assolverli, ne ridimensiona la portata, autoconvincendosi che si tratti di piccolezze e che rimandarle non comporti conseguenze gravi.

3) Lussuria
La lussuria non è la semplice dedizione ai piaceri sensuali. Lussurioso è soprattutto chi si lascia rapire e cullare continuamente dalla fantasie sensuali. La lussuria diventa un vizio quando il costante volgersi del pensiero al desiderio impedisce il normale svolgimento delle incombenze quotidiane.

4) Ira
L'ira non è l'occasionale esplosione di rabbia: diventa un vizio in presenza di un'estrema suscettibilità che fa sì che anche la più trascurabile delle inezie sia capace di scatenare una furia selvaggia.

5) Gola
Il peccato di gola non è la mera ingordigia o la smodata consumazione di cibo, ma il lusso alimentare, la predilezione per la cucina raffinata, la propensione a cibarsi esclusivamente di pietanze pregiate e costose.

6) Invidia
Per l'invidioso, la felicità altrui è fonte di personale frustrazione. Sminuisce i successi altrui e li attribuisce alla fortuna o al caso o sostiene che siano frutto di ingiustizia.

7) Avarizia
Estremo contenimento delle spese non perchè lo imponga la necessità, ma per il gusto di risparmiare fine a se stesso. L'avaro si sente un virtuoso e si descrive con aggettivi delicati ed equilibrati: prudente, attento, oculato, parco.