sabato 5 giugno 2010

il battesimo dell'AMEBA

Ciao a tutti, scrivo sul nostro blog dimenticato (come dice Lucaz) chissà che ci torni un po' di voglia, contando anche sull'entusiasmo delle nuove reclute...
Oggi 5 giugno io e AMEBA abbiamo fatto il nostro primo giro in solitaria. le proposte erano tante ma dato lo scarso tempo a disposizione e un rodaggio frenante abbiamo deciso di limitarci ad una passeggiata a Montevecchia.
Partenza verso le 9:30, dopo un po' di spintarelle alla mia moto per accenderla partiamo.. un po' di "valassa" che non fa mai male e via per Carate, Besana (dove per altro ho pure spento la moto.. e via un'altra spintarella!.. oggi cambio la batteria), Monticello, Missaglia poi l'arrampicata finale: Montevecchia! la pendenza era notevole ed il povero Ameba commenta: "per fortuna hai cambiato itinerario per non farmi fare una strada di montagna!!"
Arrivati su in cima scegliamo il parcheggio più lontano di tutti (erano tutti vuoti... bravi!) e ci facciamo una passeggiatina fino alla chiesa, uno sguardo al fantastico panorama brianzolo (abbiamo scorto anche qualche grattacelo milanese forse) e poi di nuovo giù, questa volta è la discesa ad essere pendente ma i nostri bicilindrici frenano bene.. torniamo facendo il giro "corto" da Lesmo, io ogni tanto faccio una pieghina e una tiratina per vedere se il tachimetro è ancora capace di segnare tre cifre, tanto poi l'ameba mi raggiunge al semaforo rosso!

in somma abbiamo ridotto di qualche Km la fine del rodaggio della Boneville, il ragazzo è lanciato ora dobbiamo pensare a qualcosa di più serio bikers!!

Ok Marco l'ho descritta come un'impresa epica.. ora tocca a te!

sabato 8 maggio 2010

Chi ben ricomincia.....

Ciao gente, è tanto che nessuno caga più questo blog ma i giri in moto sono continuati e non siamo più 6 come dice il titolo ma siamo cresciuti e ora siamo 8 ma di questo ne parleremo più avanti.
Ora vorrei rincominciare descrivendo la nostra stagione 2010.
Quest'anno abbiamo cominciato in bellezza con un motoraduno gastronomico.
Tutto si è svolto in modo molto sobrio.
Abbiamo cominciato con il ritrovo al palezzetto, eravamo Io, Roby e Pino. Oltre ovviamente ad altre 100 moto di tutti i generi.
Siamo partiti verso le 11:30 su per la valassa a velocità raduno fino all'uscita per la valsassina.
Ovviamente il babbo che si incidenta in un raduno c'è sempre e questo non è stata un'eccezione.
Cmq, usciti dalla valassina abbiamo fatto qualche stradina che ovviamente non ricordo e siamo capitati in un ristorantino imbucato.
Quintali di moto fuori e , parcheggiate anche le nostre, siamo entrati.
Fin qui tutto facile.....ma il nostro sorriso non sarebbe durato molto.
Trovato un posticino dove sedersi abbastanza "riservato" (ironico ovviamente) ci capita in mano il menù..................
CONTIAMO 5 PRIMI, 5 SECONDI, CAFFE' e DOLCE.
Ovviamente partiamo gasati, visto che tra i primi c'erano anche i pizzoccheri, ma ben presto ci spegniamo sotto il peso di Kcalorie e zuccheri.
Ovviamente l'unico ad arrivare in fondo con tutte le portate all'attivo è il sottoscritto.
Ma non finisce qui. Verso il dolce comincia a piovere e dopo un primo fuggi fuggi generale con calma ci avviamo anche noi.
La pioggia non scendeva copiosa ma le palpebre si.
Verso le 6:30 ci trasciniamo verso casa ripercorrendo a ritroso la strada fatta la mattina ma con moto più sonno e molto più stanchi.
Ciao e alla prossima
LUCAZ

martedì 27 gennaio 2009

VOGLIA D'ESTATE

Ragazzi, la mia moto è ancora sul cavalletto ma il desidero comincia a bussare.
La voglia di non indossare più i normali guanti ma quelli con le protezioni, la voglia di non utilizzare piu la mano destra solo per scrivere ma anche per accellerare comincia a farsi sentire.
Lo so, alcuni di voi utilizzano la moto anche tuttora, ma per quelli che sono i motociclisti dell'estate e la sognano durante l'inverno è dedicato questo pezzo!!
DAI RAGAZZI L'ESTATE STA ARRIVANDO!!

venerdì 19 dicembre 2008

NO....QUESTO BLOG NON DEVE MORIRE!!!!

No....non voglio che un giorno si dica "UNA VOLTA AVEVAMO UN BLOG!!!" ma voglio che si dica sempre "ABBIAMO UN BLOG" quindi io mi impegno che dalla nuova stagione faccio i post delle uscite con foto e altro......
Un saluto...a me stesso, cioè l'unico che ancora guarda il blog!!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Il blog dimenticato

Salve sono il blog creato da 6, che poi sono diventati 7, motociclisti.
All'inizio tutti mi guardavano tutti scrivevano i loro commenti e tutti si preoccupavano per me.
Ma ora tutto è cambiato: Ho un titolo provvisorio orma da molti mesi e sono pochi quelli che ancora mi pensano e si ricordano il mio indirizzo a memoria.

Probabilmente tra non molto nessuno più mi guarderà......

Vi saluto non sapendo se sarà un addio o un arrivederci.....

venerdì 12 settembre 2008

donne vs moto

  • Le moto hanno bisogno di un cambio di liquidi solamente ogni 6.000 chilometri.
  • Le curve delle moto non si abbassano.
  • Puoi cavalcare una moto in qualsiasi momento del mese.
  • Le moto durano più a lungo.
  • Le moto non restano incinte.
  • Le moto non hanno genitori.
  • Le moto non si lamentano a meno che non succeda qualcosa di veramente grave.
  • Puoi svegliare la tua moto con un calcio.
  • Puoi condividere la tua moto con gli amici.
  • Se la tua moto fa troppo rumore puoi montare un silenziatore.
  • Quando è vecchia e consumata devi solo procurarti una nuova catena o una nuova cinghia.
  • Della tua moto vendono i pezzi di ricambio
  • Se la tua moto fuma puoi farci qualcosa
  • Le moto non sicurano di quante altre moto tu abbia già avuto
  • Le moto non si curano di quante altre moto tu abbia
  • Tu e la tua moto arrivate sempre nello stesso momento
  • Alle moto non interessa se guardi le altre moto o se compri riviste di moto
  • Se la tua moto è a terra la puoi riparare
  • Se la tua moto è troppo morbida puoi cambiare gli ammortizzatori
  • Puoi farti una birra mentre cavalchi la tua moto (tale pratica non è comunque raccomandata)
  • Puoi farti una moto nera e farla vedere ai tuoi genitori
  • Non c'è bisogno di essere geloso del tipo che lavora sulla tua moto
  • Non devi avere a che fare con preti o analilsi del sangue per registrare la tua moto
  • Se dici cose sgradevoli alla tua moto non devi scusarti prima di poterci fare un altro giro
  • Puoi cavalcare la tua moto per tutto il tempo che vuoi senza prenderti infiammazioni
  • Se il giro dura solo cinque minuti la tua moto non si incazza
  • I tuoi genitori non rimangono in contatto con la tua moto dopo che te ne sei liberato
  • Le moto si sentono sempre pronte per un giro
  • Le moto non ti insultano se non sei un buon pilota
  • La tua moto non desidera mai passare una notte fuori da sola con le altre moto
  • Alle moto non importa se arrivi in ritardo
  • Non devi fare una doccia prima di fare un giretto con la tua moto
  • Se la tua moto non ha un bell'aspetto, puoi sempre riverniciarla o montarle parti migliori
  • Non puoi prendere malattie da moto che non conosci molto bene
  • mercoledì 30 luglio 2008

    DUE GIORNI A CANNONE

    Ciao a tutti…sono Fabio, e con onore e con gioia che ritorno a scrivere nel nostro vecchio caro blog.
    L’occasione che mi da modo di tornare a scrivere è qualcosa di magico… qualcosa di irreale… qualcosa che fino a qualche giorno fa non avevamo nemmeno il coraggio di pensare… qualcosa che agli occhi di persone poco esperte può risultare tutta finzione… invece no… è solamente la NOSTRA REALTA’.

    Per trasformare i nostri sogni in realtà è bastato un week end di fine luglio, qualche amico, le nostre moto e mille kilometri d’asfalto da divorare.

    Il gruppo era composto da Topu, Pupo, Gigio, Gabbri e da me che vi scrivo…
    In due giorni si è passati dall’accento Bolognese a quello Fiorentino, dalle curve della linea gotica, alle curve toscane.

    Il primo giorno scorre alla grande… tensione pura… concentrazione massima… alla ricerca della piega perfetta, della massima velocità… la strada più bella mai incontrata.
    Una striscia di asfalto perfetto che taglia in due il parco nazionale delle foreste Casentinesi.
    E’ qui dove si è scannato di più… tutti giù in curva... via uno dentro l’altro.
    Il motore era sempre su di giri, l’asfalto era nuovo, le gomme tenevano alla grande... il paradiso.
    Finiti i primi 540km si cena in una squallida pizzeria, e poi si va verso il B&B per far riposare i nostri polsi, e per calmare i nostri spiriti.
    Il giorno seguente è un susseguirsi di cambiamenti d’umore.
    Si inizia con il classico entusiasmo che lo stare in sella ad una moto ci trasmette…
    Si passa velocemente ad un senso di incredulità… quando percorriamo kilometri su una strada dissestata, con sassi in ogni dove, per arrivare in cima al famoso passo cento croci
    La discesa, e il dopo-discesa, è il momento più buio di questa due giorni…
    La discesa impervia ci porta in un piccolissimo paesino… lontano da tutto e tutti… in mezzo alle colline…ci eravamo ufficialmente persi…
    Chiediamo informazioni ad una persona del posto che impietosa ci dice una triste realtà…
    “eravamo finiti lontani un ora e mezza dal nostro percorso”.
    Eravamo a pezzi, sia mentalmente che fisicamente… i kilometri che da li a poco avremmo dovuto calcare sarebbero diventati interminabili… da percorrere a 20 all’ora in stradine larghe un metro e piene di buche.
    Il male sui polsi aumentava… il collo sentiva sempre più pesante il peso del casco sopra di se… il culo bolliva sotto il sole… i pensieri erano bui e la statale era lontano.

    Tornati sulla statale, con due ore di ritardo, non c’è più tempo per i nostri pensieri. L’unico pensiero è tornato a essere quello che ci aveva accompagnato il giorno prima: vivere la strada.
    Si riparte e anche se dubbiosi sulla strada da fare decidiamo di non cambiare itinerario… dobbiamo farcela… dobbiamo trasformare il sogno in realtà… non vale accorciare il giro.

    Si riparte a cannone… ma nonostante tutto alle 19.30 di sera siamo ancora distanti 120 km da Piacenza, sono un enormità, ma è ora che arriva il bello.
    Con il tramonto come sfondo, e la stanchezza che ci assale, saliamo verso Bardi, sognando l’autostrada.
    Ma qui la musica cambia… si passa al Rock and Roll duro!!!
    Non si scherza più. Si guida e basta!!!
    Ci troviamo di fronte a un continuo susseguirsi di curve, su di una strada oramai deserta, che si fa conquistare in entrambe le corsie.
    E’ una cosa mai vista… le gomme vengono consumate fino all’ultimo millimetro, il motore ha voglia di rombare ancora… i dolori non si sentono più.
    Intanto i raggi del sole iniziano a lasciare spazio alla buia notte che ci terrà compagnia per gli ultimi kilometri del nostro sogno.
    E così facendo per le 21.30 entriamo finalmente in autostrada. L’andatura è molto scorbutica… si accelera, si rallenta, ci si riposa pensando al “motto” dei due giorni… L’IMPORTANTE DALLE CURVE, E’ USCIRNE…